Il Museo Nazionale di Aleppo ospita dal 1938 la più grande collezione di statue monumentali, manufatti e iscrizioni risalenti al periodo preclassico (7000 - 300 a.C.) e rinvenuti in scavi archeologici, cantieri e operazioni di salvataggio in tutta la Siria. L'attuale edificio, costruito alla fine degli anni Sessanta, è stato fino al 2011 non solo un'importante attrazione turistica, ma anche un punto d'incontro per la comunità locale e per chi si occupa del patrimonio culturale della regione di Aleppo. Pur non essendo stato direttamente bombardato, il museo ha subito danni causati da bombardamenti e più recentemente, dal terremoto, con allagamento del seminterrato e l'esplosione delle finestre con conseguente esposizione dei manufatti alle intemperie e all'azione degli animali.
La missione italiana al Museo Archeologico nazionale di Aleppo, iniziata nel 2021, e finanziata dal MAECI ha lo scopo di studiare, restaurare e rimettere in esposizione la collezione archeologica, in particolare la statuaria monumentale conservata presso il museo nazionale che è stata danneggiata durante la guerra ed è tuttora collocata nel museo. La missione ha uno scopo scientifico (lo studio diretto del materiale), di conservazione e valorizzazione del patrimonio (restauro e esposizione) e di formazione di personale locale (training sul restauro) affiancandosi al progetto concluso nel 2019 da UNDP del riallestimento di una ala espositiva.
In seguito alle scosse sismiche del Febbraio 2023, il progetto si è evoluto in "earthquake relief project" finanziato dalla fondazione Aliph che ha come priorità immediata la valutazione del danno strutturale, la messa in sicurezza dell’edificio, il garantire un approvvigionamento elettrico e idrico, e e mettere a dimora gli oggetti danneggiati al fine di fornire anche un riparo per la comunità locale. Questo parte del progetto in collaborazione con TdH completerà l'installazione dei pannelli solari sul lastrico del museo.
Dalla fine del 2025 L'Università di Firenze (SAGAS) in collaborazione con Unesco ha avviato un progetto di tirocini formativi professionalizzanti "Hands on Heritage" per studenti dell'Università di Aleppo e curatori museali, creando un sistema di inventario a rete chiusa dedicato e avviando il giorno 11 Maggio 2026 negli spazi museali un programma trimestrale di tirocinio per 25 partecipanti che oltre ad apprendere le tecniche più recenti di inventario, documentazione (fotografica e 3d), studio degli archivi aiuterà il museo a redigere un inventario completo dei materiali, sgomberare le sale attualmente usate come magazzino e stoccare in modo corretto i materiali.
Instagram : Hands on Heritage
Ultimo aggiornamento
11.06.2026